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L'esposizione • |
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L'esposizione Riofreddo dalla stampa di Boguet (Settecento) a oggi > immagine Un opera creata appositamente per l’esposizione museale, è un bassorilievo in legno, riproduzione libera di una antica stampa di Riofreddo di Nicolas-Didier Boguet (seconda metà del Settecento), che riproduce vari elementi importanti della vita del paese: il borgo con varie ‘presenze’ tradizionali (il contadino, il mulo, ecc), in primo piano un grande castagno che costituisce ancora un elemento centrale del paesaggio, segno dell’attività produttiva del territorio. I suoi frutti erano un apporto dietetico rilevante a Riofreddo ed erano per questo al centro di un antico e moderno evento rituale di grande importanza sociale - l’antica Rostèra oggi, nelle sue trasformazioni, sagra della castagna. A destra giovani turisti guardano il paesaggio e sintetizzano l’importanza dell’incontro di culture molto diverse. I quadri di Carlo Sebastiani Del Grande > immagine Tre quadri sono stati dipinti da Carlo Sebastiani Del Grande, in uno stile che richiama i pannelli dei cantastorie siciliani (a imitazione anche dei pannelli sulle feste del paese nel settore sulla cerimonialità) a esprimere il tema della sala. Il portale del convento di S. Giorgio > immagine Uno altro ‘oggetto’ di grande pregio storico e artistico è il portale interno del convento di S. Giorgio - ricostruito nella galleria del museo - che mostra il suo essere composto di materiali provenienti da ambiti culturali diversi (su uno dei blocchi di pietra è stato scoperta una grande iscrizione forse risalente all’impero di Nerva) e, oltre a rappresentare il confine tra mondo sacro e mondo profano, è il limite attraverso il quale monaci, contadini, soldati di varie truppe, villeggianti, ecc. sono passati nei secoli. Il cippo di confine > immagine E’ anche esposto l’antico cippo di confine tra il Stato pontificio e il Regno delle Due Sicilie che rappresenta la storia del paese nel suo essere luogo di passaggio e di scambio. La ‘gelatiera’ > immagine Tra gli altri oggetti esposti vi è la ‘gelatiera’ risalente agli anni ’50 del Novecento di proprietà dei Vasselli che rappresenta le trasformazioni economiche del paese nel secondo dopoguerra e la presenza di una importante villeggiatura. |
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